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dottcaracausiOdontoiatra · Lucca

Conservativa: curare il dente invece di sostituirlo

La sala dove lavoro, nello studio di Lucca
La sala dove lavoro, nello studio di Lucca

In breve

  • Conservativa vuol dire togliere il malato e lasciare in piedi tutto quello che è ancora sano.
  • Il dente resta il suo: con la sua radice e il suo modo di avvisare quando qualcosa non va.
  • Una carie non fa male finché non è arrivata in profondità: per questo si cerca prima.

Odontoiatria conservativa vuol dire una cosa sola: togliere il tessuto malato e lasciare in piedi tutto quello che è ancora sano. Il dente resta il suo, con la sua radice e il suo modo di reagire al caldo e al freddo.

È la parte del mestiere che faccio più spesso, ed è anche quella che si vede meno. Un'otturazione fatta bene non si nota: è il motivo per cui non ce ne sono fotografie in questo sito.

Perché una carie non fa male finché non è tardi

Lo smalto non ha nervi. Una carie che sta attraversando lo smalto non dà nessun segnale, e può andare avanti per mesi senza che nessuno se ne accorga. Il dolore arriva quando è arrivata alla dentina, che i nervi ce li ha, e a quel punto la cavità da riempire è più grande.

È per questo che una carie fra due denti — quella che non si vede allo specchio e non fa male — si trova con una radiografia e non con l'occhio. Ed è per questo che i controlli servono anche quando non c'è niente da segnalare.

Cosa succede durante una cura conservativa

Si anestetizza la zona, si rimuove il tessuto cariato, si isola il dente dalla saliva e si ricostruisce quello che manca con un materiale che aderisce alle pareti rimaste. Il dente torna a chiudere con quello sopra: quello lo verifichiamo prima di lasciarla andare, perché un'otturazione anche di poco più alta si sente a ogni morso.

Nei giorni dopo una certa sensibilità al freddo è normale e passa. Se invece aumenta, o compare un dolore che sveglia di notte, va detto: vuol dire che la polpa del dente sta reagendo più di quanto ci aspettassimo.

Quando conservare non basta più

Se la carie ha raggiunto la polpa, l'otturazione non risolve: il dente va trattato in modo diverso, e questo lo diciamo prima, non dopo. Allo stesso modo, se di un dente è rimasto troppo poco, ricostruirlo e basta significa vederlo fratturare qualche mese dopo.

In quei casi il percorso continua con un collega dello studio che se ne occupa. Non è un passaggio di mano fatto per liberarsi di un problema: è che una cura fatta da chi la fa tutti i giorni viene meglio.

Quando ha senso una visita

  • una macchia scura su un dente, anche se non fa male

  • una sensibilità che è comparsa da poco al freddo o al dolce

  • un'otturazione vecchia che si sente ruvida o si è scheggiata

  • il filo interdentale che si sfilaccia sempre nello stesso punto

Nessuno di questi segnali vuol dire per forza che c'è qualcosa che non va, e questa pagina non serve a stabilirlo: serve a dare un motivo per farla guardare da qualcuno. La valutazione si fa in studio.

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