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dottcaracausiOdontoiatra · Lucca

I denti dei bambini: la prima visita e quello che viene dopo

Un bambino seduto sulla poltrona grande, con lo spazzolino in mano
Un bambino seduto sulla poltrona grande, con lo spazzolino in mano

In breve

  • La prima visita non serve a curare: serve perché ci sia una seconda, e perché sia facile.
  • Verso i tre anni, e comunque prima che ci sia un problema.
  • I denti da latte cadono, ma gli ultimi vanno via verso i dodici anni: nel frattempo servono.

La prima visita di un bambino non serve a curare niente. Serve a fargli vedere la poltrona, farlo salire, contargli i denti e farlo scendere. Se la prima volta finisce così, la seconda è molto più facile — e la seconda è quella che conta.

Non uso mai la parola «male» in studio, nemmeno per dire che non ce ne sarà. È una parola che a un bambino resta in testa e ci torna la volta dopo.

Quando portarlo la prima volta

Verso i tre anni, quando la dentatura da latte è completa, e comunque prima che ci sia un problema. Un bambino che arriva la prima volta con un dente che gli fa male associa lo studio a quello, e ci vuole molto più tempo per disfare quell'associazione che per costruirne una diversa.

Se invece un dolore c'è già, si viene lo stesso e si fa quello che serve: la regola è utile, non è più importante del bambino che ha male adesso.

Un bambino piccolo seduto sulla poltrona grande, con lo specchietto in mano

«Tanto poi cadono»

I denti da latte cadono, ma non tutti insieme e non subito: gli ultimi vanno via verso i dodici anni. Nel frattempo tengono lo spazio per quelli che verranno, e un dente da latte perso troppo presto lo lascia richiudere.

E una carie su un dente da latte fa male esattamente come sugli altri. Il fatto che sia provvisorio non lo rende meno suo.

Il dente da latte sopra e il permanente che spinge da sotto

Cosa fa la differenza a casa

Fino ai sei o sette anni un bambino non ha la manualità per lavarsi i denti da solo in modo efficace: può farlo lui, ma poi qualcuno ripassa. Il momento che conta è la sera, l'ultimo prima di dormire, quando la saliva diminuisce e quello che resta sui denti ci resta per ore.

L'altra cosa che conta non è lo spazzolino ma cosa e soprattutto quante volte si mangia fra un pasto e l'altro. Un succo bevuto poco per volta lungo tutto il pomeriggio fa più danni di un dolce mangiato tutto insieme.

La mano di un genitore che guida quella del bambino sullo spazzolino

Quando ha senso una visita

  • la prima visita, verso i tre anni

  • una macchia bianca o scura su un dente da latte

  • un dente che si muove e non vuole andare via

  • un colpo, una caduta, un dente scheggiato

Nessuno di questi segnali vuol dire per forza che c'è qualcosa che non va, e questa pagina non serve a stabilirlo: serve a dare un motivo per farla guardare da qualcuno. La valutazione si fa in studio.

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