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dottcaracausiOdontoiatra · Lucca

Denti sensibili al freddo: cosa vuol dire e cosa no

10 agosto 2026 · Conservativa · 6 min di lettura

La fitta che arriva col freddo e passa subito
La fitta che arriva col freddo e passa subito

In breve

  • La differenza che conta non è quanto fa male, ma quanto dura dopo.
  • Fitta che passa subito: quasi sempre dentina scoperta, e si può fare qualcosa.
  • Dolore che resta o sveglia di notte: va guardato quel dente.

«Ho i denti sensibili» è una delle frasi che sento più spesso, e sotto ci stanno situazioni molto diverse. La differenza che conta non è quanto fa male: è quanto dura.

La fitta che passa subito

Un colpo secco quando arriva il freddo, che finisce nel momento in cui lo stimolo finisce. Di solito è dentina scoperta: il colletto del dente che si è denudato perché la gengiva si è ritirata, o smalto assottigliato.

La dentina è percorsa da migliaia di tubuli microscopici pieni di liquido. Quando arriva il freddo il liquido si muove e il movimento viene letto come dolore. Non c'è nulla di infiammato: è idraulica.

Su questo si può lavorare: dentifrici che chiudono i tubuli, un tocco di vernice protettiva in studio, e soprattutto togliere la causa — che spesso è il modo in cui si spazzola.

Il dolore che resta

Se dopo che il freddo è passato il dolore continua per qualche secondo, o peggio per minuti, il discorso cambia. Vuol dire che a reagire non è la dentina ma la polpa del dente, e che c'è un'infiammazione in corso.

Il segnale peggiore è quello notturno: un dolore che sveglia, o che peggiora da sdraiati. A quel punto non serve un dentifricio, serve guardare quel dente.

Il caso che confonde di più

Un dente che era sensibile e ha smesso di esserlo da solo. Sembra una buona notizia e a volte non lo è: se la polpa si è infiammata a lungo può arrivare a non rispondere più, e il dente diventa silenzioso mentre il problema continua sotto.

Non è sempre così — molte sensibilità passano davvero, ed è la maggior parte dei casi. Ma un dente che ha fatto male per settimane e poi ha smesso di colpo vale un controllo, non un sospiro di sollievo.

Cosa portare in visita

L'informazione più utile non è «mi fanno male i denti», è: quale dente, con cosa (freddo, caldo, dolce, masticando), da quanto tempo, e quanto dura dopo. Con quelle quattro cose si arriva alla causa molto più in fretta.

Dott. Antonio Caracausi

Chi ha scritto

Dott. Antonio Caracausi

Odontoiatra · Albo Odontoiatri di Lucca n. 618

Si occupa di conservativa, odontoiatria infantile, gnatologia. Riceve a Lucca, in Via delle Ville Prima 966.

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