Salta al contenuto
dottcaracausiOdontoiatra · Lucca

Al controllo la radiografia ai denti serve davvero?

17 agosto 2026 · Conservativa · 7 min di lettura

Disegno a tratto continuo: una mano tiene una piccola lastra dentale davanti a una lampada accesa
Disegno a tratto continuo: una mano tiene una piccola lastra dentale davanti a una lampada accesa

In breve

  • Lo smalto non ha nervi: una carie che sta ancora nello smalto non può fare male, nemmeno un po'.
  • Il dolore arriva quando la carie è entrata in dentina, cioè quando il lavoro da fare è già più grande.
  • Ogni quanto rifare le radiografie non è un numero fisso: dipende da quante carie hai avuto e da come sono andate.

Il dolore, in bocca, è un segnale tardivo. Sono Antonio Caracausi, mi occupo di conservativa fra Lucca e Fornaci di Barga, e questa è la cosa che ripeto più spesso: al controllo la radiografia ai denti non si fa perché qualcosa fa male, si fa perché una carie fra due denti non fa male finché non ha già passato lo smalto. Quando comincia a farsi sentire non è nata in quel momento. È solo arrivata dove ci sono i nervi.

Lo smalto non ha nervi

Lo smalto è il tessuto più duro del corpo umano ed è anche l'unico che non ha nessuna innervazione: dentro non passa niente che possa segnalare che si sta rompendo. È una struttura di cristalli minerali, e i cristalli non protestano. Una carie può stare lì per mesi, allargarsi, scavare, e non produrre nessuna sensazione — non perché sia piccola, ma perché nel punto in cui sta lavorando non c'è nessuno a cui fare male.

Sotto lo smalto c'è la dentina, e la dentina è un'altra faccenda. È percorsa da migliaia di tubuli microscopici che arrivano fino alla polpa, ed è da lì che nasce quasi tutto quello che i pazienti mi descrivono: il freddo che dà la scossa, il dolce che punge, il fastidio quando mordi qualcosa di duro. Sono segnali di dentina. Vuol dire che la carie non è più all'inizio.

Da qui il paradosso che rende il controllo un esame e non una cortesia: la fase in cui una carie si risolve togliendo pochissimo tessuto è esattamente la fase in cui non dà nessun segno. Le due cose coincidono. Il momento buono è muto.

E allo specchio?

Allo specchio si vede la faccia esterna e quella masticante. Il punto in cui due denti si toccano non è visibile da nessuna angolazione, con nessuna luce — ne ho scritto per conto suo, dove nasce la carie fra due denti, perché è la domanda che mi fanno più spesso davanti alla lastra.

Cosa guardo davvero a un controllo

Non è un'occhiata. È una sequenza, e la radiografia è solo un pezzo:

  • I vecchi restauri, uno per uno, con la punta di uno strumento sul bordo: è lì che le cose ricominciano, e quasi mai in mezzo.
  • Il filo. Lo passo io, e conta più di quanto sembri: se si sfilaccia sempre nello stesso spazio, in quello spazio c'è un bordo che non dovrebbe esserci.
  • Le gengive intorno ai denti che ti sanguinano quando ti lavi, se ce ne sono.
  • Come chiudi. Un dente che prende più carico degli altri si consuma prima, e a volte è quello il vero motivo per cui ti sei accorto di qualcosa.
  • Le radiografie, quando l'esame di prima mi ha lasciato una domanda a cui non riesco a rispondere guardando.

Quest'ultimo punto è il più importante e il più frainteso. La lastra non è il controllo: è lo strumento con cui si risponde a una domanda precisa. Se non ho una domanda, non ho motivo di farla.

Ogni quanto vanno rifatte

Qui devo essere onesto: non c'è un numero che vada bene per tutti, e fra colleghi non c'è pieno accordo su quale sia l'intervallo giusto. Non esiste un intervallo unico raccomandato per chiunque, perché il rischio di carie non è lo stesso per due persone diverse.

Chi ha avuto quattro carie interprossimali in cinque anni ha una bocca che le fa, e va sorvegliata più stretta. Chi non ne ha mai avuta una e ha gengive tranquille può stare molto più larga. Il punto è che questo si sa guardando indietro, non guardando avanti: al primo controllo di una persona nuova non posso sapere in quale dei due gruppi sta. Lo scopro con il tempo. Per questo il primo appuntamento e il quinto non hanno lo stesso contenuto, e per questo mi interessa sapere se hai lastre vecchie da qualche parte — due immagini della stessa zona a distanza di anni dicono molto più di una sola.

La sala dove si lavora nello studio di Lucca: la radiografia si fa qui, sulla poltrona, e si guarda insieme sullo schermo.
La sala dove si lavora nello studio di Lucca: la radiografia si fa qui, sulla poltrona, e si guarda insieme sullo schermo.

Cosa una radiografia non dice

Non è un oracolo, e vale la pena sapere dove si ferma.

Una lesione appena iniziata nello smalto può non comparire: serve una certa perdita di minerale prima che l'immagine cambi. Una radiografia è un'ombra piatta di una cosa che ha tre dimensioni, quindi due strutture sovrapposte possono nascondersi a vicenda. E non dice mai da dove viene un dolore: dice com'è fatto il dente. Il resto lo mette insieme chi guarda, con quello che gli racconti e con quello che ha trovato con le mani.

C'è anche il motivo opposto, ed è il più banale: le radiografie sono radiazioni, poche, ma non zero. È l'altra ragione per cui non se ne fanno a raffica per abitudine. Ognuna deve avere una domanda dietro.

Se scendi dalla valle, un viaggio invece di due

Questa è una cosa pratica che a Lucca non serve a nessuno e in Garfagnana serve a tutti. Chi scende da Castelnuovo o da Barga non ha voglia di fare la strada due volte: una per farsi guardare e una per farsi curare. Quando è possibile lo dico al telefono prima, così l'appuntamento è abbastanza lungo da fare entrambe le cose nella stessa mattina — non sempre si può, dipende da cosa si trova, ma quasi sempre sì. A Fornaci di Barga, in fondovalle, si riceve su appuntamento: 0583 708458. A Lucca lo studio è fuori dalle Mura, sulla via delle Ville Prima: non si entra nel centro storico, non ci sono zone a traffico limitato e si parcheggia lì davanti — 0583 050656, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19. Da Capannori e dalla Piana si arriva per la via Pesciatina senza attraversare Lucca.

Una cosa da fare oggi, se ti va: cerca se hai una busta con radiografie vecchie, di qualunque dentista, anche di dieci anni fa. Se la trovi, mettila nella borsa adesso e non pensarci più. È l'unica cosa che al primo appuntamento non posso procurarmi da solo.


Lucca — Via delle Ville Prima 966, presso la struttura odontoiatrica UNITS S.r.l., Direttore Sanitario Dott. Roberto Guazzetti. Telefono 0583 050656, lunedì-venerdì 9:00-19:00. Fornaci di Barga — Via della Repubblica 274, presso il mio studio. Telefono 0583 708458, su appuntamento.

Se non ho mai avuto una carie, il controllo mi serve comunque?

Sì, e per certi versi serve di più: chi non ha mai avuto problemi non ha imparato a riconoscere i primi segnali, perché non li ha mai provati. Il controllo in quel caso è breve e spesso non trova niente. È la volta in cui trova qualcosa che ripaga tutte le altre.

Quante radiografie si fanno a un controllo?

Dipende da cosa ho trovato guardando e con il filo. Può essere nessuna, può essere una piccola su una zona sola, possono essere le due laterali che mostrano i punti di contatto di tutti i posteriori. Non c'è un pacchetto fisso: se non ho una domanda a cui rispondere, la lastra non si fa.

Una radiografia ai denti si può fare in gravidanza?

Va detto sempre, anche se non ne hai ancora la certezza, anche se sono poche settimane: cambia le scelte. In gravidanza si rimanda tutto ciò che può aspettare e si fa solo quello che serve adesso, con la protezione addosso. La stessa regola vale per i farmaci che stai prendendo e per le classi che mi interessano di più — anticoagulanti, bifosfonati, cortisonici: dirmelo in visita non è un dettaglio burocratico.

Posso portare le radiografie fatte da un altro dentista?

Certo, e mi fai un favore. Confrontare la stessa zona a distanza di tempo è il modo più affidabile per capire se una cosa sta ferma o si sta muovendo, e nessuna singola immagine può dirlo da sola.

Dott. Antonio Caracausi

Chi ha scritto

Dott. Antonio Caracausi

Odontoiatra · Albo Odontoiatri di Lucca n. 618

Si occupa di conservativa, odontoiatria infantile, gnatologia, protesi fissa su denti naturali, protesi mobile, ortodonzia invisibile, estetica dentale. Riceve a Lucca, in Via delle Ville Prima 966.

Da leggere anche

Chiama 0583 050656